
Mai, in precedenza, c'era stata tanta attesa per l'apertura del Salone di Cannes , datato, come al solito alla conclusione dell' annata vacanziera, e prima vetrina della nuova produzione nautica, soprattutto per gli eventi economici del 2008 e l'aria di recessione che si era respirata per mesi,dialogando con i cantieri e frequentando le banchine dei porti turistici.
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Ed il Festival de Plaisance 2008 non ha fatto altro che confermare il difficile momento che attraversa il mercato nautico che sta soffrendo degli stessi mali che affliggono il commercio e l'industria.Sia detto subito, comunque, che intorno alle barche alla fonda nell'area dl Salone non sono mancati ne visitatori, ne interesse e sono maturate numerose trattative. Il tutto ,però' rallentato dalla ovvia prudenza di chi deve impegnarsi in nuovi investimenti, ma anche da parte dei cantieri per la preoccupazione di gravarsi di barche usate a fronte delle nuove forniture, senza la sicurezza delle vendite a prezzi coerenti con il reale valore di quanto ritirato in cambio.

La grande nautica italiana ha compiuto, al solito, la sua applaudita passerella, riscuotendo il più confortevole dei successi con le sue etichette di punta,conosciute nel mondo, ma anche con i sempre più numerosi cantieri che si stanno,presentando sul mercato internazionale e non solo mediterraneo, grazie alle capacità di imprenditori architetti e maestranze che non smentiscono per niente le prerogative vincenti dal Made in Italy.
La qualità e la forza del Festival sono visibili in acqua, con una duplice offerta d'imbarcazioni a motore e a vela da 10 a 50 metri, 620 delle piu' belle imbarcazioni al mondo tra cui 250 esclusività mondiali rivelate in anteprima.
I modelli presentati a Cannes riflettono la tendenza generale del mercato verso yacht di dimensioni sempre maggiori, per i quali crescono anche le esigenze in termini di arredamento e di accessoristica.
Cannes in pratica può essere considerato un primo assaggio della nuova stagione, ma il vero punto della situazione potrà essere fatto a conclusione del Salone di Genova che si aprirà ai primi di ottobre; qui potremo valutare con più precisione lo stato di salute della nostra nautica, specialmente quella minore che a sentir dire in banchina è quella che ha sentito di più le incertezze di mercato. Ma non scoraggiamoci anzitempo e ricordiamoci che gli italiani sanno compiere miracoli anche quando meno te lo aspetti.
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