
Il 39° Salone di Napoli si è confermato come valida vetrina della nautica da diporto anche se questa edizione non è stata certo favorita dal bel tempo ed ha sofferto il potenziamento della Fiera di Roma che aveva chiuso i battenti solo 5 giorni prima dell’apertura di Napoli.
La coesistenza delle due rassegne certamente, in futuro, creerà altri problemi agli espositori che si troveranno nell’obbligo di dover scegliere a quale mostra presentare le proprie imbarcazioni, anche perché sembra che Roma abbia intenzione e possa dotarsi di un ampio specchio d’acqua come il Tevere per ospitare le barche a banchina ed effettuare le prove a mare , tanto richieste dai compratori.

A quanto si dice sarebbe sufficiente una escavazione di circa trecento metri per collegare gli stand romani al Tevere. Staremo a vedere.
La Fiera d’Oltremare napoletana ha ospitato in gran parte le imbarcazioni minori, motori e accessori mentre a Mergellina adottando una nuova serie di pontili si è potuto ampliare gli spazi utili per l’ormeggio ed avere quindi un maggior numero di barche esposte in acqua e pronte ad uscire in mare per le prove richieste dai clienti.
Come è nostra abitudine quando siamo presenti ad una esposizione diamo la parola ai protagonisti, riservandoci in seconda battuta di proporre il video delle barche in prova.
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